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Scarpe da CrossFit: consigli su come scegliere quelle giuste

Ti sarai accorto che se hai deciso di fare le cose sul serio, non sono né i pantaloncini marchiati Reebok e nemmeno i WOD fatti a petto nudo, che aiutano a tirar fuori il meglio dai tuoi allenamenti.

E sai già di cosa sto parlando: scarpe.

Le scarpe da running che hai indossato fino ad ora vanno bene per i WOD dei primi mesi, quelli in cui cerchi di capire la differenza tra pull ups e push ups, ma c’è un momento in cui ti accorgi che se vuoi fare uno snatch decente, serve una suola diversa.

E allora vai su Google e, la prima cosa che trovi sono le Reebok Nano, le più gettonate, le più pubblicizzate, le più famose scarpe da CrossFit. Siamo arrivati ormai alla quinta edizione della scarpa da CrossFit (Nano 5.0) e per alcuni la scelta è scontata. Ma siamo sicuri che siano quella migliore?

Il concetto di base dei primi modelli è tutt’ora valido: per fare un WOD servono scarpe comode, flessibili e leggere e, fino a ieri, le Nano sembravano le uniche sul mercato. Il problema arriva quando in un WOD ci trovi clean & jerk, squat OH o simili Gli esercizi con il bilanciere sono tremendi se fatti con una scarpa troppo morbida.

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Quindi che fare?

Due sono le strade: scegliere un buon compromesso, o prendersi due paia di scarpe, da usare in base al WOD. Una morbida e leggera, e una specifica per weightlifting e powerlifting.

Se volete spingervi oltre il semplice WOD fatto nelle classi e volete impegnarvi per aumentare ogni singola abilità del CrossFit, vi servono per forza 2 paia di scarpe: una da pesista che vi trasmetta stabilità, e una leggera e morbida.

Le scarpe da bilanciere

Tra le scarpe da pesistica la scelta più economica e sensata è per le Adidas Powerlift 2.0. Si tratta di una scarpa con un tacco non eccessivamente alto (15mm), una suola piatta, rigida e dal peso contenuto. Una scarpa di questo tipo permette di eseguire WODs di puro bilanciere oppure WODs in cui la priorità è data al bilanciere, ma senza compromettere eccessivamente le prestazioni nel bodyweight, grazie ad un peso ridotto. Tutto questo a soli 90 euro (e ve la mandano a casa in 2 giorni).

Se volete spingervi oltre, stando in casa Adidas, potete provare le Power Perfect 2: scarpe con tacco di 18mm e peso leggermente maggiore, consigliate soltanto per sessioni di puro bilanciere.

Per chi vuole il top di gamma, ci sono le Adipower, la quintessenza della calzatura da weightlifting. Bella, bellissima e nata per stare ai piedi del crossfitter amante di weightlifting, ma preparatevi a sborsare più di 190 euro per averla.

Ci sono anche altri modelli, restando in tema weightlifting per crossfitter, ma difficili da reperire in Italia, e sto parlando delle Inov8 Fastlift 335. L’ho provata e la trovo estremamente leggera e stabile.  Il prezzo è un po’ alto, ma se volete farvi notare sono le scarpe giuste.

Reebok per prima fece uscire delle scarpe da CrossFit dedicate al weightlifting, le Reebok CrossFit Lifter, vendute in 2 modelli poco diversi l’uno dall’altro. L’unica cosa che li accomunava era il prezzo di lancio decisamente salato (170 euro e 140 euro). Mi dispiace dirlo, ma non ho mai capito il senso di questa calzatura: per peso e imbottitura sembrava uno scarpone da sci. Suola rigidissima dietro e avampiede morbido per facilitare i movimenti degli esercizi diversi dal weightlifting (cosa inutile perché se devi fare un box jump o un toes to bar con quelle scarpe, bestemmi in turco per tutto il WOD). Tutto condito con della pelle pesantissima e una imbottitura davvero improponibile.

Le scarpe da WOD

Chiuso il capito “scarpe da bilanciere”, restano da scegliere quelle più adatte alla corsa e a tutti gli altri esercizi solitamente proposti. E per esperienza personale vi consiglio caldamente le scarpe più economiche e leggere che possiate trovare: inutile cercare altre caratteristiche, per queste necessità.

Reebok propone un paio di modelli come le Realflex Train o le Everchill Train, calzature leggerissime, dalla suola flessibile e dalla tomaia morbida. Molto comode sono anche le Nike Free, ad un prezzo di listino che va dai 55 ai 70 euro. Perché spendere di più per fare box jumps, burpees, pull ups e simili?

Quelle miste

L’altra strada, nella scelta della calzatura, è un’unica scarpa che ci permetta di fare decentemente gli esercizi con il bilanciere/kettlebell e allo stesso tempo che mi permetta di muovermi senza avere ai piedi due anfibi da militare.

Non sono molte le scelte: sempre rimanendo in casa Reebok, si può scegliere tra le Lifter 2.0, eredi delle prime Lifter ma decisamente più sfruttabili, o puntare sulle più gettonate (e costose) Nano 5.0. Le Lifter più simili a scarpe da pesista, le Nano invece più complete e studiate ad hoc per il Crossfitter a tutto tondo; permettono infatti una discreta stabilità con il bilanciere, garantiscono una buona tenuta nell’arrampicata sulla corda (grazie ad inserti in kevlar) e ci permettono di fare anche qualche chilometro di corsa senza sfondaci i talloni.

Anche Nike vuol dire la sua eun anno fa è entrata a piedi pari nel mercato CrossFit con un pezzo da 90 secondo me validissimo: Nike Metcon 2.0. Suola piatta, rigida e rialzata sul tallone, arco plantare rinforzato e irrigidito e linea bellissima (cosa da non trascurare, nel box). Unico neo, sono un po’ più pesanti delle Nano 5.0 e alla lunga può essere penalizzante, ma nel complesso promosse a pieni voti.

Nano e Metcon sono sicuramente le calzature da consigliare ad un principiante, o a chi desidera ottenere qualcosa in più dal proprio WOD. La ricerca del compromesso migliore è però frutto di studi e tecnologie che alzano inevitabilmente il prezzo della calzatura: preparatevi a spendere mediamente più di 135/140 euro.

Se invece siete tra i crossfitter che hanno un diario di allenamento vero e proprio, un programma su misura, e non vedete l’ora di aumentare i massimali di squat, panca, snatch & Co, meglio puntare su due scarpe: una da pesista e una “solo” per i wod di CrossFit.

Concludo dicendo che i miei sono solo consigli, opinioni personali, e che se qualcuno si trova bene a fare stacchi da terra con le infradito… che continui a farlo (se i massimali crescono).

L’unica certezza in un box, è che le scarpe da running, vanno usate per il running e non per il CrossFit. Sono progettate per ammortizzare, compensare pronazione/supinazione e per spingerci in avanti; tutte cose che è meglio evitare quando si ha un peso in mano.